GIOVEDÌ 2 APRILE 2026 • 14,30 – 17,30
Alessandro Berrettini – ricercatore di Diritto amministrativo – Università degli Studi di Macerata
SUDDIVISIONE IN LOTTI
CLAUSOLE SOCIALI E CRITERI DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALI
GIOVEDÌ 2 APRILE 2026 • 14,30 – 17,30
Alessandro Berrettini – ricercatore di Diritto amministrativo – Università degli Studi di Macerata
SUDDIVISIONE IN LOTTI
CLAUSOLE SOCIALI E CRITERI DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALI
GIOVEDÌ 16 APRILE 2026 • 14,30 – 17,30
Paolo Agostini – Tecnologo alimentare – Albert sas
Alessandro Berrettini – ricercatore di Diritto amministrativo – Università degli Studi di Macerata
I CRITERI DI SELEZIONE DELLE OFFERTE NEGLI APPALTI DI AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE
LE CAUSE DI ESCLUSIONE, IL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ED IL CONFLITTO DI INTERESSI
GIOVEDÌ 23 APRILE 2026 • 14,30 – 17,30
Paolo Agostini – Tecnologo alimentare – Albert sas
Alessandro Berrettini – ricercatore di Diritto amministrativo – Università degli Studi di Macerata
L’ISTITUTO DELLA REVISIONE PREZZI
IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE
GIOVEDÌ 14 Maggio 2026 • 14,30 – 17,30
Alessandro Berrettini – ricercatore di Diritto amministrativo – Università degli Studi di Macerata
SUBAPPALTO, MODIFICA DI CONTRATTI DURANTE IL PERIODO DI EFFICACIA,
RISOLUZIONE E RECESSO, SUBENTRO
Primo appuntamento del ciclo di webinar.
📅 Quando: giovedì 19 febbraio 2026
🕝 Orario: 14:30 – 17:30
🎙️ Relatori:
Stefano Villamena – Prof. ordinario di diritto amministrativo – Università degli Studi di Macerata
Alessandro Berrettini – ricercatore di Diritto amministrativo – Università degli Studi di Macerata
🧾 Titolo dell’incontro:
I PRINCIPI DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI, D.LGS. N. 36/2023 (RISULTATO, FIDUCIA, EQUILIBRIO CONTRATTUALE)
✅ Iscrizione: gli utenti si possono iscrivere dalla pagina che hai indicato.
















Viaggio nel Biodistretto Picenum Biologico Locale
20 Febbraio 2026 ore 16,30
lezione – incontro
Uso sostenibile delle risorse naturali: biodiversità, cibo, salute e cambiamento climatico
ore 19,30 a seguire aperitivo preparato dalla Fattoria
SALVATORE CECCARELLI
“Anche se alcuni dei grandi problemi del pianeta su cui viviamo ci sembrano lontani, in realtà sono molto più vicino a noi di quello che pensiamo, ma soprattutto tutti hanno a che fare con i semi”. Salvatore Ceccarelli è giunto a questa conclusione dopo anni di ricerca sul campo a stretto contatto con gli agricoltori e le comunità agricole di molte parti del pianeta, dal Medio Oriente al Corno d’Africa.
STEFANIA GRANDO
“Selezionatrice di piante” con quarant’anni di esperienza totale, di cui oltre trenta nella ricerca agricola per lo sviluppo in Africa e Asia. Le sue aree di competenza sono il miglioramento genetico delle piante, l’adattamento delle colture ai cambiamenti climatici e alle esigenze degli agricoltori e dei consumatori, la ricerca partecipativa, la gestione e l’uso efficiente delle risorse genetiche.
Progetto finanziato MASAF Avviso n. 109251 del 06 marzo 2024, per la selezione di proposte progettuali da parte di distretti biologici per favorire forme di produzione agricola ridotte in parte ambientale e per la produzione di filiere e distretti di agricoltura biologica. Decreto approvazione n 0601248 del 14/11/2024, registrazione al n. 1655 del 05/12/2024
MINISTERO DELL’AGRICOLTURA DELLA SOVRANITÀ ALIMENTARE E DELLE FORESTE
C’è un tema che, più di altri, racconta la differenza profonda tra un’agricoltura che “funziona” grazie agli input esterni e un’agricoltura che funziona perché è adatta al suo territorio: il seme.
Chi coltiva in biologico (e ancor più in biodinamico) lo sperimenta spesso: trovare sementi davvero pensate per il biologico non è così semplice. Quando il seme bio è disponibile, può costare di più e non sempre appartiene a varietà selezionate specificamente per condizioni di coltivazione a bassa chimica. Questo non è un dettaglio: dietro c’è un modello agricolo.
L’agricoltura industriale, grazie alla chimica di sintesi e a pratiche molto uniformi, tende a somigliare a sé stessa un po’ ovunque. Di conseguenza, bastano poche varietà: omogenee, molto produttive, ma spesso “dipendenti” da un certo pacchetto di gestione (fertilizzanti, trattamenti, ecc.).
Questo approccio porta a due effetti collaterali importanti:
Il biologico, al contrario, vive di ambienti diversi e pratiche diverse: suoli, microclimi, consociazioni, rotazioni, gestione della fertilità, presenza di siepi e infrastrutture ecologiche… Tutto cambia. E quando cambiano le condizioni, la domanda vera diventa: quale varietà è davvero adatta qui?
È qui che entrano in gioco le popolazioni evolutive (come il Miscuglio di Aleppo): non un’unica varietà “identica”, ma una popolazione composta da tante piante differenti, che nel tempo evolve e si adatta al luogo in cui viene coltivata.
Come funziona, in pratica?
E c’è un aspetto affascinante: quando una popolazione evolutiva viene spostata in un’altra area, nel tempo cambia di nuovo, adattandosi alle nuove condizioni. È un modo concreto per riportare al centro ciò che spesso si perde: la relazione tra genetica, territorio e pratiche agricole.
Per approfondire questi temi (con esempi, ricerca, strumenti e casi reali), parte il ciclo di appuntamenti “Viaggio nel Biodistretto Picenum Biologico Locale”, promosso dalla Fattoria Sociale Montepacini con il patrocinio della Città di Fermo.
Gli incontri sono pensati per agricoltori, tecnici, appassionati, GAS, operatori del biologico e cittadini curiosi: un percorso che collega scienza e campo, biodiversità e sovranità alimentare, miglioramento genetico e pratiche rigenerative.
In un momento storico in cui clima e mercati rendono l’agricoltura sempre più fragile, questo percorso offre una chiave potente e concreta: ripartire dalla diversità.
Diversità come:
È un viaggio che parla di futuro, ma con i piedi ben piantati nella terra.
📍 Sede incontri: Fermo – C.da Misericordia (Fattoria Sociale Montepacini)
📞 Marco: 333 4401518
📞 Cristina: 338 4819429 (anche WhatsApp)
✉️ Email: montepacini@gmail.com
🔎 Facebook: Fattoria Sociale di Montepacini
Progetto finanziato dal MASAF nell’ambito delle iniziative sui distretti biologici.
Il 20 febbraio 2026 alle ore 16:30, la Fattoria Sociale Montepacini, in contrada Misericordia a Fermo, ospita una lezione-incontro con Salvatore Ceccarelli e Stefania Grando sul tema:
“Uso sostenibile delle risorse naturali: biodiversità, cibo, salute e cambiamento climatico”.
L’appuntamento rientra nel progetto “Viaggio nel Biodistretto Picenum Biologico Locale”, con il patrocinio della Città di Fermo.
Un incontro per approfondire i legami tra agricoltura, alimentazione e ambiente, riflettendo sul valore della biodiversità e sull’uso sostenibile delle risorse naturali. Al centro del confronto, il ruolo dei semi e delle pratiche agricole di fronte alle sfide del cambiamento climatico.
Salvatore Ceccarelli porterà l’esperienza maturata in anni di ricerca sul campo, lavorando a stretto contatto con agricoltori e comunità agricole dal Medio Oriente al Corno d’Africa.
Stefania Grando, selezionatrice di piante con quarant’anni di esperienza, di cui oltre trenta nella ricerca agricola per lo sviluppo in Africa e Asia, contribuirà con le sue competenze nel miglioramento genetico, nell’adattamento delle colture e nella ricerca partecipativa.
Alle ore 19:30 seguirà un aperitivo preparato dalla Fattoria, un momento conviviale per continuare a condividere domande ed esperienze.
Dove: Fattoria Sociale Montepacini, contrada Misericordia, Fermo.
Quando: 20 febbraio 2026, ore 16:30.
Informazioni e contatti, anche su WhatsApp:


Nell’ultima giornata del progetto dedicato a alimentazione biologica locale e attività sportiva, celebriamo un messaggio semplice e potente: benessere è scegliere ogni giorno qualità, movimento e territorio.
Nel mondo dello sport, i dettagli fanno la differenza: allenamento, recupero, disciplina… e anche alimentazione. È con questo spirito che il Biodistretto Picenum ha chiuso oggi l’ultima giornata del progetto di promozione dedicato a alimentazione biologica e sport, un percorso nato per raccontare (e praticare) un’idea di salute concreta: quella che unisce cibo buono, stili di vita attivi e scelte consapevoli.
A rendere speciale questa giornata è stata la presenza di Carlotta Cambi, palleggiatrice della Igor Gorgonzola Novara in Serie A1
e campionessa del mondo con la Nazionale italiana
: un’atleta che rappresenta perfettamente il legame tra prestazione e benessere, tra impegno quotidiano e risultati costruiti nel tempo.
Durante l’incontro, Carlotta ha ricevuto un omaggio simbolico ma pieno di significato: un cesto di prodotti biologici del territorio, espressione del lavoro delle aziende e delle realtà che fanno parte del Biodistretto. Un gesto semplice, che racconta però una visione precisa: la qualità della vita si coltiva, proprio come si coltiva la terra.
Il Biodistretto Picenum è una rete che promuove e sostiene l’agricoltura biologica nel cuore del territorio piceno, mettendo in connessione produttori, ristorazione, gruppi di acquisto e istituzioni
. È un modello che parla di filiere locali, tutela ambientale e salute, e che da tempo lavora anche per rafforzare la consapevolezza sul rapporto tra nutrizione, prevenzione e stile di vita.
Lo sport, in questo progetto, non è stato una “cornice”: è stato un alleato naturale del biologico. Perché chi pratica attività fisica sa che il corpo è un sistema delicato e intelligente: quello che mangiamo incide su energia, recupero, equilibrio. E scegliere prodotti biologici e locali significa anche scegliere un territorio più vivo, campi più sani, comunità più resilienti.
Questa ultima giornata non è un punto di arrivo, ma un invito a continuare: nelle famiglie, nelle scuole, nelle società sportive, nei comuni, nei mercati e sulle tavole. Con un’idea chiara: una vita sana è un progetto quotidiano, fatto di piccole decisioni ripetute nel tempo.
Grazie a chi ha partecipato, collaborato e sostenuto il percorso. E grazie a Carlotta Cambi per aver portato, con il suo esempio, un messaggio che vale per tutti: la salute si allena… anche a tavola.
Meta description (facoltativa):
Carlotta Cambi, campionessa del mondo e palleggiatrice della Igor Gorgonzola Novara, protagonista dell’ultima giornata del progetto del Biodistretto Picenum: biologico e sport insieme per una vita sana.





Un momento di festa, ma anche un messaggio chiaro: sport, territorio e benessere possono parlare la stessa lingua. Nei giorni scorsi Enzo Malavolta ha voluto rendere omaggio a Gaia Giovannini e Loveth Omoruyi, atlete della Megabox Vallefoglia (A1 femminile), fresche campionesse del mondo di pallavolo con la Nazionale.
Le due schiacciatrici azzurre hanno conquistato il titolo iridato ai Campionati del Mondo 2025 disputati in Thailandia, chiudendo un percorso straordinario culminato in una finale combattutissima vinta al tie-break contro la Turchia. In particolare, nel set decisivo, la prestazione in battuta di Giovannini è stata determinante per lo strappo finale che ha consegnato all’Italia l’oro mondiale.
Il gesto di Enzo Malavolta (presidente del Biodistretto Picenum) nasce dal desiderio di valorizzare chi, con impegno e disciplina, diventa esempio positivo per i giovani e per tutta la comunità.
Premiare due campionesse del mondo significa anche accendere un riflettore sul lavoro quotidiano fatto di allenamento, cura di sé, scelte alimentari consapevoli e attenzione allo stile di vita: gli stessi pilastri che ispirano le attività del Biodistretto Picenum.
In un territorio come il nostro, dove la qualità agricola e la cultura del “mangiare bene” sono parte dell’identità, lo sport diventa un ponte naturale: dall’energia pulita di un gesto atletico alla semplicità di un cibo vero, locale e di stagione.
Per Gaia Giovannini e Loveth Omoruyi, questo titolo mondiale si inserisce in un ciclo azzurro memorabile, iniziato con la crescita costante delle ultime stagioni e capace di portare la pallavolo femminile italiana ai vertici globali. La presenza di due atlete della Megabox Vallefoglia sul tetto del mondo è motivo d’orgoglio non solo per la società e per Vallefoglia, ma per tutta la nostra area: un segnale forte di come passione e competenza possano far nascere eccellenze riconosciute ovunque.
Non a caso, anche le istituzioni locali hanno celebrato l’impresa: a fine settembre 2025 le due atlete sono state accolte ufficialmente dal Comune di Vallefoglia, a testimonianza dell’impatto che risultati così importanti hanno sulla comunità.
Il riconoscimento consegnato da Enzo Malavolta vuole ricordare che il benessere è un percorso fatto di scelte quotidiane: movimento, recupero, relazioni sane e alimentazione di qualità. È qui che il legame tra sport e agricoltura biologica diventa concreto: sostenere il bio significa prendersi cura del suolo, dell’acqua e della biodiversità; ma significa anche offrire alle persone cibi più autentici e filiere più trasparenti, in linea con la cultura della prevenzione e della salute.
Il Biodistretto Picenum continuerà a promuovere iniziative che mettano in connessione atleti, famiglie, scuole, aziende agricole e comunità locali, perché l’eccellenza – nello sport come nel cibo – cresce meglio quando è condivisa.
Complimenti a Gaia Giovannini e Loveth Omoruyi: il vostro oro è una vittoria che illumina anche il nostro territorio.
Nel corso della premiazione dedicata a Gaia Giovannini e Loveth Omoruyi, campionesse del mondo e atlete della Megabox Vallefoglia (A1 femminile), il presidente del Biodistretto Picenum Enzo Malavolta ha incontrato il consigliere regionale Renzo Marinelli.
Alla cerimonia era presente anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha portato i saluti istituzionali.